31 marzo 1 aprile
Dopo un giro di telefonate mi ritrovo in partenza sabato pomeriggio sul camper di Alessandro con Fausto e Powder: destinazione Maiella.Il viaggio trascorre piacevolmente e la temperatura più che primaverile concilia la passeggiata precena a Caramanico Terme. Sosta per la preparazione del panino domenicale in un’alimentari che dalle nostre parti non vedi più da almeno vent’anni: prosciutto crudo e pecorino rigorosamente “local”.Si prosegue con aperitivo da Mario e via verso il ristorante “da Rondinella” a San Nicolao che già ci aspetta per la cena. Qui manngiamo le 2 mezze porzioni di primo più abbondanti che abbia mai visto di spaghetti alla chitarra e ravioli di ricotta, oltre agli arrosticini e grigliata mista e, cosa da non sottovalutare, il conto lo fanno ancora in lire!Risaliti sul camper raggiungiamo il passo San leonardo per trascorrere la notte. Siamo un po’ preoccupati per le condizioni meteo per la mattina; durante tutta la notte soffia un vento impetuoso, e non capisco se ogni tanto il camper ondeggia per le raffiche o perchè powder nella cuccetta sottostante non ha digerito gli arrosticini e si agita nel sonno!

Sveglia ore 5,30, il tempo di scolarci 2 moche di caffè da 6 in 4 e alle 7,00 muoviamo i primi passi sul sentiero che porta alla Rava della Giumenta Bianca. Il vento della notte ha spazzato via le nubi e ci lascia salire con il sereno.

Toliamo gli sci dallo zaino quando siamo quasi alla fine del bosco e iniziamo la salita per primi. Per me è il battesimo in Maiella e rimango affascinato dal paesaggio che mi si presenta davanti. La neve è molto dura e si procede subito a mettere i rampant, mentre il vento è ora assente e il sole ancora basso.
Quando siamo circa a metà salita si vedono sbucare dal bosco altri scialpinisti che contribuiscono ad affollare la valle. Gli ultimi 500 metri si fanno sentire e dalla spalla alla cima il mio ritmo di salita cala vertiginosamente (purtroppo la mancanza di allenamento la pago!!) mentre Fausto oramai è scomparso all’orizzonte.
Raggiunta la vetta in circa 4h 45m, ho giusto il tempo per ingozzarmi con mezzo panino che Fausto preannuncia il cambio del tempo: nel giro di 5 minuti veniamo
avvolti da una fitta coltre di nubi che ci fa scendere velocemente ancora su neve durissima in alto, poi meglio dalla spalla in giù, sfilando altri scialpinisti che provano a salire avvolti nella nebbia!
Si scia fino al limite del bosco, poi sci in spalla fino al camper.1550 m quasi di dislivello, 10,6 Km in 6h 20 m.
Sosta di rito alla “Collina del Cavaliere” dove si pranza solo con bruschetta, tagliatelline funghi e tartufo e lasagne al forno perchè qui di certo non lesinano sulle porzioni.
Credo di essere tornato oggi a casa con qualche chilo in più.
Ma che bella la Maiella
Manuel