| Commento | che dire di questi due due giorni passati così piacevolmente e per giunta con un corso così entusiasmante!!!!possiamo iniziare con una banda di ben 29 persone che si sposta in direzione questa volta verso nord, esattamente Alpi Marittime, una bella traspertona di ben 5,30 ore. Ma andiamo per gradi...alzataccia sabato mattina alle 4,30 per ritrovarci a Pietraporzio di buon ora (che puntualità questi allievi) sosta acquisto carnaccia in vista del pernottamento al rifugio Zanotti. Appuntamento al parcheggio m. 1246 con un caldo estivo più adatto a pinne e maschera come detto da Enrico lo straniero, ma noi siamo stoici e la nostra meta è l'avvicinamento allo Zanotti m. 2200. Spartizione delle cibarie e voilà si parte circa 800 m di dislivello con un bel carico sulle spalle,tutti in fila sembriamo un vero plotone dell'esercito (siamo veramente numerosi). con qualche pausa e foto in quasi tre ore e mezzo arriviamo al rifugio con qualche preoccupazione, ci sarà posto per tutti??? l'incontro con qualche sci-alp ci preannuncia che la neve come vediamo è pesante, e ci credo con questo sole cocente!!!!!
relaz, pausa cibo e poi subito a calcolare gli azimut della gita del giorno dopo, con qualche perplessita su quale percorso intraprendere.....ognuno dirà la sua, chi sopra..chi sotto...(si intende la punta Zanotti ovviamente!!!)azimut non proprio coincidenti, chi darà la colpa alla poca precisione della carta, nel frattempo una buona parte della ciuma si occupa della cena e dell'acqua vista l'impossibilità di recuperarla nel torrente, veramente difficile dissetare 30 persona, ma l'organizzazione perfetta da vera catena di montaggio ci riesce, con claudia e carlo cuochi d'alta quota e sandro addetto allo sglioglimento della neve. sull'onda dei cori `ursula, ursula` finalmente la ciurma viene sfamata e come cigliegina sulla torta che dire dello spegnimento della candelina da parte di laura con applausi e cori vari?????
alzataccia della ciuma alle 4,30, la previsione è di tornare allo zanotti non più tardi delle nove, visto il caldo e lo zero termico previsto oltre i 3.000 m. .La nostra meta e la cima della Montagnetta, gita un po più tecnica delle altre. dopo una titubanza iniziale per un passaggino tecnico e dopo una scivolone di marco dove max ha dato prova dei suoi pronti riflessi con uno vero scatto felino, si procede verso la cima più veloci e con più dimestichezza rispetto alle precedenti gite. discesa su neve inizialmente godereccia e poi via via sempre più pesante, l'unico neo se così si vuole chiamarlo è una strana striscia di neve dritta e continua fatta a ruzzoloni da francesco sprovvisto di sci.....(se ne vedono di tutte in alta quota).arriviamo allo zanotti in perfetto orario, ma ecco cosa ci combina la nostra romina faschion, abituati oramai a qualsiasi infortunio, dopo un salto di 10 metri da perfetta acrobata una distorsione al ginocchio la blocca al rifugio, che fare???? i muscolosi e forti istruttori aiutati da alcuni allievi inprovvisano una barella d'emergenza, e al grido di uno due tre fi.......la principessa viene trascinata (non si sà come) verso valle, viene poi chiamato l'elicottero per velocizzare l'operaizone e alla visione di un bel principe abbronzato e titolato, la principessa si lascia andare al suo sguardo e viene portata a Cuneo. Posso consigliare alla scuola Pietramora di dotardi per i prossimo corsi di un elicottero personale. ciao alla prossima |