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Uscita Scialpinismo: colle M.Rotondo-Pizzp 3 Vescovi-P.Berro, val di Panico

Data10-01-2004
Nome itinerariocolle M.Rotondo-Pizzp 3 Vescovi-P.Berro, val di Panico
Gruppo montuosoSibillini
RegioneMarche
Quota di partenza1080
Quota di arrivo2259
Dislivello1400
Località di partenzacasali
Esposizione in salitatutte
Esposizione in discesanord
Attrezzaturapicca e ramponi
Tipo di neveVENTATA
Pericolo di valangheMODERATO (2)
DifficoltàBSA
GiudizioStupenda
CommentoE` venerdì e il telefono squilla, ci sentiamo poi nuovamente la sera, sabato mattina con precisione svizzera alle 5.25 ci troviamo e si parte. Il numero è quello magico, tre la fausta, danielito e il girovago; nell?aria c?è qualcosa che frizza e sembra anche molto, la temperatura alla partenza non incoraggia, ma i sibillini più volte ci hanno sorpreso. La troica magica confabula nella piccola freccia d?argento del girovago dopo, ovviamente una puntatina alla pasticceria di Visso dalla nostra Patrizia, l?incertezza comunque è fra due uscite di primo d?ordine e alla fine si decide per quello che per noi sarà un girone dantesco del paradiso. Anche perché lasciamo la freccia alla chiesa di Casali e dopo il rito canonico della vestizione; partiamo alle 9. Penso che il giro che vi descriverò sarà una prima o una delle rare ripetizioni, chiederemo conferme a Francesco o a Giuliano, si vedrà, ma ora inizia la cavalcata. Partiamo verso la val di panico lungo la strada con poca neve, ma sufficiente per mettere subito le pelli, dopo qualche curva prendiamo una strada a sx, che s?inerpica verso monte Rotondo, e proseguiamo fino a raggiungere f.la Cucciolara con neve ghiacciata in alto e a questo punto puntiamo verso Pizzo tre Vescovi, passando al rif Fargno (chiuso), la troica è abbagliata dai canali del Pietralata per non parlare del canale di valle romana, delle rigole e i colatoi che incidono il Bove da azzerare la salivazione e così è stato, anche perché il sole si faceva sentire, ma presto detto si annuvola e un forte vento da nord incomincia a sferzare sulla nostra cavalcata, che dal Fargno non è più con le pelli ma ramponi. Dopo una breve sosta siamo stati avvolti dalle nubi e un vento patagonico cominciava a farsi sentire. Si comincia a salire lungo il filo del cielo alla cresta del Berro che visto da nord è imponente, ma la nord della Priora è da estasi, guardando nuovamente verso il Bove vediamo quello che era l?altro possibile itinerario, il canale est del Bove, che sale tra due costole di roccia disegnando tre bellissimi canali, forse è più facile che sia in condizione, per lui ci sarà tempo. In cima al Berro il bianco lenzuolo della sud della Priora è assai invitante si farà prima o poi anche quello, ma la visione del paradiso sulla terra è totale, in basso le gole dell?infernaccio, la Sibilla e cima di Vallelunga con i loro versanti nord, la valle Orteccia, passo cattivo la cresta del Redentore, il pizzo del Diavolo, il Gran Sasso con il Camicia sullo sfondo, l?elenco potrebbe continuare ancora. Sono le due del pomeriggio, scendiamo lungo la ferrata e la ovest del Berro è incrostata di neve e ghiaccio, sulla forcella il vento è notevole, con difficoltà mettiamo via l?attrezzatura e ci mettiamo gli sci per scendere dal canale di dx (orografica) in val di Panico, su neve in alto con crosta leggera non portante lavorata dal vento dal bosco in giù una neve ghiacciata, ma piacevole. Contenti e stanchi arriviamo alla macchina dopo sette ore di cavalcata ci prepariamo per salire sulla freccia d?argento e a tornare a casa. La cavalcata è finita o solo iniziata dipende dai punti di vista. L?unico rammarico l?assenza di una macchina fotografica, ma ricordandomi della filosofia zen del barone va ben anche così, perché tutto si tramuta in voglia di raccontare questo filo di cielo, nel girone del paradiso terrestre.
Noteitinerario molto lungo effettuato in condizioni di neve buona, ma non ottimale impiegando 7 ore con poche soste.necessita di un buon allenamento. per informazioni steffmor@virgilio.it
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