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Uscita Scialpinismo: Croda de Cuze

Data16-04-2009foto disponibili

foto disponibili

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Nome itinerarioCroda de Cuze
Gruppo montuosoBosconero (Dolomiti)
RegioneVeneto
Quota di partenza717
Quota di arrivo2202
Dislivello1550
Località di partenzaDiga di Valle di Cadore
Esposizione in salitaEST
Esposizione in discesaEST
AttrezzaturaRamponi
Tipo di nevePESANTE
Pericolo di valangheMODERATO (2)
DifficoltàOSA
GiudizioBuona
CommentoLa Croda de Cuze si trova nel gruppo del Bosconero (Dolomiti) a N-E del più celebre Sassolungo di Cibiana. Trattandosi di una cima non elevata, solo le abbondanti nevicate dell'inverno 2008-09 hanno permesso a Cristina Bacci e Angelo Zangrando di effettuare quella che, dopo accurate indagini, ritengono la prima discesa con gli sci del versante EST. Si parte dalla Diga ENEL di Valle di Cadore (BL). Si imbocca una strada forestale (non battuta dalle motoslitte e, con neve abbondante, non sempre facile da individuare) e la si percorre per circa 6 km fino alla `Casa del Conte` a 1502 m, nelle vicinanze del Colle Duoghe (fin qui si incontrano numerosi bivi: rimanere sempre sulla strada principale). La `Casa del Conte` è sempre aperta e DOTATA DI STUFA!!! Da qui la Croda de Cuze è ben visibile. Si prosegue verso SUD, in leggera discesa lungo un pista silvo-pastorale fino ad incontrare un poco evidente bivio sulla destra, che in breve, con andamento pianeggiante conduce alla `Casera de l'Acqua` (possibilità di ricovero di fortuna - stupendo punto panoramico). Se mancate la deviazione, dopo un'ulteriore piccola perdita di quota, arriverete nella radura della `Casera delle Sbulighe`. Invece di raggiungere la costruzione, deviate a destra in leggera salita e, sempre su pista forestale, raggiungerete in breve la già citata casera. Da qui si prosegue brevemente verso sud per qualche centinaio di metri e, appena possibile, ci si alza decisamente a destra (OVEST), percorrendo un breve tratto nel bosco fitto. Dopo poco il bosco si fa rado. Si prosegue sempre verso OVEST lungo un evidente canale percorso da slavine e, con pendenza via via più sostenuta, si sale in direzione della depressione tra la Croda de Cuze a destra e la cima del Cavaleto a sinistra. Si prosegue, preferibilmente sulla sinistra del canale, fino ad un ripiano alla base del pendio sommitale. Si superano gli ultimi sporadici larici, spostandosi in diagonale verso sinistra e, prima di raggiungere l'evidente canale che separa le due cime citate, si sale tendendo a destra. Ora la pendenza si fa sostenuta ed è necessario proseguire con gli sci sulle spalle (se il terreno è gelato sono indispensabili i ramponi). Si prosegue sulla linea di massima pendenza, puntando alla croce di vetta (a tratti visibile). La discesa si svolge per lo stesso itinerario.
NoteIn relazione al non trascurabile dislivello e, soprattutto al notevole sviluppo, si consiglia di pernottare nell'accogliente `Casa del Conte`. Questo anche in considerazione dell'esposizione della cima ad EST. Tutti i pendii al di sopra di `Casera de l'Acqua` sono solcati da slavine, anche di dimensioni importanti. Nel tratto superiore, la pendenza è sostenuta (circa 40°, con tratti anche superiori). In complesso, considerando anche l'isolamento e la natura selvaggia dei luoghi, questo itinerario è riservato a sciatori-alpinisti esperti. La discesa non compare nella letteratura specializzata (anche di recente pubblicazione) né risulta presente nella `tradizione orale` in nostro possesso. Per vedere altre immagini: http://www.youtube.com/watch?v=PDGp8IUvc9k Speriamo che vengano altri inverni come il 2008-09 perché questa è una gita da fare assolutamente!!!
Inserita da:Cristina Bacci