| Commento | E? vero l?appetito viene mangiando e vale per tutto. Il giorno prima dopo aver assaggiato le piste del Civetta non ci rimane altro che una sana, energica e rivitalizzante uscita con le pelli. Dopo una cena incredibile e alcune massime prodotte dal vino e alcolici (mmh questo nocino è più denso dell?universo prima del big bang), si sceglie la meta, l?ora di partenza e si va a dormire;Il giorno dopo in breve arriviamo al park per il Pelmo, troviamo già altre due macchine, saliamo su tracce ormai evidenti tipo autostrada, il ritmo è buono la neve ormai lisciata dentro la traccia di salita reca qualche problema soprattutto a chi ha pelli un po? vecchie, provocando attimi da delirio come la salita a piedi di qualcuno, subito avvisato della scellerata scelta, suggerendo di uscire dalla traccia per trovare splendida neve ancora farinosa sotto una sottilissima crosticina. Terminato il primo tratto al centro o leggermente a sx ci sono 50 metri in falso piano come raccordo, il panorama è fantastico alle ns spalle. Forcella rossa è a dx qualcuno è passato alto costeggiando le pareti del Pelmo, inizia la salita che ben presto si fa sostenuta sgranati saliamo in alcuni tratti servono i coltelli, comunque si arriva su con gli sci,;Bellissimo squarcio frontale sulle Tofane, Giorgio arriva sù a piedi sudato fradicio, Armando si è fermato sotto per dei coltelli difettosi mentre il mitico Biagio non domo vuole arrivare in cima e qui compie la cappella. Alla fine sono raggiunti da un gruppo numeroso tra di loro il mitico Beppe Puddu, con amici fiorentini, pisani, bresciani poi si accodano local insomma anche qua siamo in tanti. Comincio a scendere, Armando intanto è sceso e mi aspetta nel falso piano. Il primo tratto in alto bisogna fare attenzione ai sassi e ormai alle troppe tracce che hanno lasciato un segno, ma da metà soprattutto sulla dx neve polverosa fantastica, da piena goduria, pensando alla data dell?ultima nevicata, falso piano e poi ancora sullo scivolo ancora molto bello. Arrivano poi tutti, ma del mitico nessuna notizia se non un puntino; lo vediamo tentennare, cadere più o meno 75 volte risalendo poi ogni volta per recuperare parte dell?attrezzatura, stremato lo chiamiamo al tel. risponde in modo sibillino e poi chiude ?la situazione è drammatica?. Vediamo non ha più un bastoncino nella sua personale lotta si è piegato e rotto, dopo un?ora il suo calvario finisce raggiunge il park sono ormai le 13.30, la neve è ancora ottima, ma abbiamo perso il pranzo, però Luisa ci regala una splendida sorpresa con fantastico piatto di spaghetti, perché ?in montagna ognuno per sé, la regina per tutti?. Neve fantastica. |