| Commento | Finalmente dopo un periodo di astinenza, mi ritrovo alle 4:45 in mezzo alla strada a caricare gli sci in macchina, pronto per riassaggiare il ritmo delle curve sulla neve.
Siamo in quattro in macchina e anche per strada; i camionisti sembrano essere tutti a dormire nell'autogrill in cui abbiamo deciso di rifornirci, creando un muro quasi invalicabile.La seconda volta sono i lavori in corso a Visso a volerci ostacolare, ma dopo qualche tentativo raggiungiamo il solito bar e facciamo scorte energetiche per la giornata, che sembra non essere partita nel migliore dei modi.
Arriviamo alla partenza, il sole è già alto, il cielo è limpido e non tira un filo di vento: bisognerà sudare per la meta.
Iniziamo la salita attraversando uno dei tanti campi arati in questo periodo sulla piana di Castelluccio, ma per fortuna i trattori questa mattina sono lontani e nessuno ci vede. Subito dopo inforchiamo gli sci e risaliamo la Valle Santa che si presenta con una neve ottima, poi di nuovo sci in spalla e sù fino Cima Prato Pulito, in mezzo ad erba e sassi. Il panorama è mozzafiato e la neve non manca.
Ci avviamo verso il ghiaione sud-est percorrendo la cresta del redentore; da qui lo si vede in tutta la sua bellezza e in tutta la sua pandenza, ma man mano che ci avviciniamo la prospettiva cambia e la discesa sembra essere più fattibile. Arrivati alla Cima Redentore 2448 mettiamo gli sci, blocchiamo gli attacchi e uno alla volta ci presentiamo al `cancelletto di partenza`con la giusta adrenalina per affrontare la discesa. Parte Sandro, lo segue Fausto, poi Io e Renato. Fatta la prima curva ci rendiamo conto che la neve è più che fantastica e allora giù fino all'azzurrissimo Lago di Pilato (1940) senza quasi fermarsi.
Risaliti per il sentiero estivo affrontando un percorso misto ci dirigiamo verso la cima del Vettore (2470), da dove inizia la discesa di ritorno verso lo Zilioli, su una neve ` strappa urli `, poi un pezzo a piedi per mancanza di neve fino all'inizio della Valle Santa. Dopo cinque minuti di riposo, l'ultima strepitosa sciata della giornata lungo la valle, la quale alle 15 e nonostante la temperatura offre una neve compatta e scorrevole fino quasi alla macchina; ovviamente a monte del campo arato attraversato in salita.
` Battersi un cinque` è d'obbligo dopo una gita così e una birra inseme non ce la cava nessuno. |