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Uscita Scialpinismo: M.Alto

Data04-04-2004
Nome itinerarioM.Alto
Gruppo montuosonel gruppo della Marmolada
RegioneVeneto
Quota di partenza1400
Quota di arrivo2543
Dislivello1100
Località di partenzamalga ciapela poco prima del camping sentiero 687
Esposizione in salitaest sud-est
Esposizione in discesaest sud-est
Attrezzaturapicca
Tipo di neveMARCIA
Pericolo di valangheMODERATO (2)
DifficoltàBSA
GiudizioConsigliabile
CommentoE? l?ultima uscita del corso e purtroppo le defezioni non mancano, anche se giustificatissime. Si parte e la meta è: Dolomiti. Partiamo ad un?ora indecente, ci aspetta un letto a Rocca Pietore e qualcuno lo brama da subito. Dopo una sosta obbligata per una cena al ? Il postiglione? lungo la s.s. 309, mai più a detta di Mat e Fabio, la Vanesmobil è indietro, ma soprattutto l?esigenza di colmare la voragine culinaria è impellente, quindi anche per loro sosta, per i tre orchi affamati (uno insaziabile), poi riprendiamo ci sentiamo, ma siamo ancora lontani, in questo viaggio il punto più alto si è raggiunto alla radio sentire Fiorello decantare e cantare con la Bellucci , lì in quel momento c?è l?apice, soprattutto sentire lei cantare la canzone di Tozzi, come altri 20 milioni di italiani abbiamo pensato tutti la stessa cosa, gira e prilla siamo nel letto all? 1.15. Giorno dopo, colazione super e si parte con un cielo un po? coperto, ma si va fiduciosi verso M.Alto. Si segue un sentiero poco segnato, in mezzo ad un fitto bosco per poi seguire un torrente e una forcella per essere sotto l?anfiteatro del M.Alto bellissima cima che sale con un profilo triangolare, con sfondo spettacolare sulla sud della Marmolada, quel muro magnifico è lì. Nell? anfiteatro ci sono diverse valanghe, il pendio ha già scaricato tanto, ma la neve è pesante ed è ancora tanta, decidiamo di salire fra isole di roccia e erba che a tratti fuoriesce lungo i dossi, la fatica è tanta ad aprire una traccia in quelle condizioni, tutti bravi e dalla cresta per qualche momento il paesaggio si fa vedere tra sole e nuvole ed è insuperabile, anche se qualcuno dichiara di aver stretto un po? le chiappe. Si mangia qualcosa e poi si sceglie dove scendere, la neve è veramente tanta e molto molto pesante, la temperatura è sempre sopra zero, si fa fatica scendere, giunti nel bosco si segue il sentiero dell?andata fino ad un torrente un po? ripido che ci porta giù. Bravissimi tutti in alcuni punti la pendenza si faceva sentire, purtroppo è l?ultima uscita e non mi resta che ringraziare i corsisti grandissimi personaggi.
Noteil pericolotende a 3 se si tarda a scendere. Avrei messo STUPENDA per la giornata e la compagnia, per la neve va bene consigliabile.
Inserita da:stefano