| Commento | Da dove cominciare per raccontare questi due giorni è difficile, comunque?.Arriviamo a Frontignano per iniziare il X corso di scialpinismo della scuola Pietramora, scesi dalle macchine inizia a nevicare e dopo i saluti reali del principe la truppa (18 allievi e 8 istruttori) si barda e comincia la cavalcata. Incominciamo a scivolare con le pelli ognuno con sensazioni diverse, l?approccio con i primi pendii, le prime inversioni, le prime cadute; poi nel momento di fare la prova in pista smette di nevicare compare il sole e via andare.Le seggiovie probabilmente sono spinte da un motore a 2 cavalli data la loro lentezza e le numerose soste, ma va bene anche così.Il gruppone incomincia a sentire la stanchezza della levataccia che qualcuno non faceva più dai tempi della leva, qualche palpebra si chiude durante la lezione teorica, ma riaperta e non solo quella, quando Ursula ha cominciato a portarci i suoi squisiti e abbondanti piatti, non si sa bene bene come, ma da 26 diventiamo 32 (ci raggiungono gli amici di imola ,forlì, reggio, fano,faenza; che sia il richiamo di Ursula??!! ).Dopo una mangiata e bevuta in allegria e inneggiato alla fornarina della Marina, 20 minuti di panico per delle chiavi perse, ma tutto rientra.
Veniamo alla salita del giorno dopo: M.Lieto per la val Canatra. La neve, il giorno prima, oggi cosa può esserci per accogliere questa nuova truppa di impavidi ?, beh la piana avvolta nella foschia con Castelluccio che s?intravede è una meraviglia, ma scesi da forca di Gualdo è lì la vera sorpresa il termometro comincia scendere ? 12, -15, -18, insomma parcheggio la mia auto a ?21°C ore 9 di mattina, ma si può fare ancora meglio. Ci dividiamo in gruppi, i due modelli Eros e Luca si fotografano a vicenda durante la salita, Romina tallona Sandro,( qualche voce dice che potrebbe essere lei la nuova primadonna), ed Enzo lo svelto sale con passo costante con inversioni quasi perfette. L?altro gruppo guidato da Max e la regina, vede Mirka in perfetto stile skyrunner salire dietro a Max, poi più indietro Giaio dallo sci felpato, Rambo-Carlo e lui il conte Luca Cordero di Ravenna con la sua sciarpa, stile aristocratico; gli altri mitici sono con Danielitos e la Fausta e rimanenti con Marco e Claudia su una costola di un pendio più a sx .Ma come dicevo quando vogliamo il meglio lo otteniamo,cosa ci potrebbe mancare? Bella neve in discesa? no quella cercando c?è! della pendenza? no c?è! sole? giornata stupenda in assenza di vento. Ma allora? Certo come prima lezione con le pelli per completare la didattica ci voleva un recupero con l?elicottero. Quindi Silvia la vedetta lombarda si sacrifica facendosi uscire una spalla; lussazione che le procura un dolore lancinante, dopo diverse prove di discesa a valle improduttive e drogata come un cavallo si chiama il soccorso che ?velocemente? (due ore di attesa dopo un affermazione e un diniego) arriva l?elicottero dei vigili del fuoco di Arezzo portano l?infortunata, che si è comportata in modo impeccabile, all?ospedale di Spoleto. Intanto i rimanenti raggiunta la vetta del Lieto con panorama da mozzafiato, incominciano a scendere fino alla sella del passo rapegna, neve dura con velo neve riscaldata, poi scegliamo un pendio un po? impegnativo ma godurioso ai più e alla fine in passo pattinato fino alle macchine. Silvia sta decisamente meglio, ringraziamo Marco che ha accompagnato Franz a Spoleto ed anche Gustaff&Daria che li hanno riporati a casa.
Cosa si vuole di più? Un lucano!?
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