| Commento | Io devo smetterla di seguire la Fausta, ha sempre una gran frettta (con 3 t) di scendere, arrivo, vorrei dire conquisto la cima, con un gran dispendio di energie, avrei la necessità di rifocillarmi, mirare il paesaggio, direi di contemplare la natura e ricaricarmi e invece no!! E' freddo, c'è vento dobbiamo muoverci subito e così mi tocca patire anche in discesa, con le gambe molli e i morsi della sete e della fame. La prossima gita occorre organizzare un bel pranzo a base di porchetta, fagioli, lenticchie, ma non a Rocca Pia o a Castelluccio, ma in CIMA, al freddo e al vento, perchè è `quando il gioco si fa duro, che i duri entrano in gioco`.
Allego anche tre foto della Fausta e dei suoi scagnozzi. |