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Uscita Scialpinismo: Palla Bianca

Data25-04-2004foto disponibili

foto disponibili

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Nome itinerarioPalla Bianca
Gruppo montuosoalpi
RegioneTrentino A. Adige
Quota di partenza1930
Quota di arrivo3739
Dislivello0
Località di partenzamelago
Esposizione in salitanord-ovest
Esposizione in discesa
Attrezzaturapicca,ramponi e corda
Tipo di neveDA URLO!!!
Pericolo di valangheMODERATO (2)
DifficoltàBSA
GiudizioStupenda
CommentoIl Capitano l?ha segnalata e il drappello non è mancato, siamo in 15 e sabato mattina lungo la A14 raccogliamo tutti e con puntualità svizzera ci troviamo al casello di Bolzano sud. Saluti e convenevoli poi nuovamente in, macchina destinazione val venosta, poi valle lunga per salire la Palla Bianca. Giunti al parcheggio incontriamo due veneziani che hanno incontrato condizioni pessime neve pesante e marcia e per il giorno seguente decidono altre mete. Noi poco curanti, anche perché le previsioni della fausta avevano messo temperatura in calo non ci siamo posti troppi problemi, dato che alle 15 inizia a nevicare. Saliamo allora con sci un pò in spalla e un po? con pelli, lungo il sentiero estivo al rifugio PIO XI, siamo il gruppo più numeroso ma non i soli, affamati chiediamo quando si cena e la sig.ra ci dice bisogna fare dei turni se volete potete essere i primi alle 18.15 e così è. Qualcuno nell?attesa tira fuori piccole luverie ma ci dice ?non mangiare niente prima di cena ja, c?è tanta roba?, mahhh !!Invece è proprio così minestrone in abbondanza (con effetti collaterali per qualcuno), carne con patate, insalata e pomodori e una fettona di strudel, cena galattica.Il tempo rimane molto variabile con qualche squarcio,ma nevica anche se debolmente speriamo nella giornata di domani, breve ripasso dei nodi e infilati a letto, con varie sfilate e massime da libro di poesia. ?Attenta, fai un segno, perché René è uno che viene dolce!!?. La notte è accompagnata da un fortissimo vento, la mattina seguente però le nuvole ci sono ancora e anche una debole nevicata, si parte, ma la rottura del puntale del dynafit costringe ad un ripiegamento verso valle anticipato dell?Elena, mentre il minestrone porta a compimento l?effetto che comunque ha caratterizzato tutta la notte, quasi tutti i componenti del Capitan, Renè torna indietro dopo essersi inutilmente ?accovacciato? dietro a enorme masso. Ahi noi il tempo non migliora anzi nevica più intensamente e con vento a tratti molto forte, si intravedono a volte gli enormi seracchi pensili, proseguiamo e dietro di noi un folto gruppo di austriaci, ci segue. Ci fermiamo intorno ai 3100 m perché le nuvole sono molto basse e fitte non ci permettono di vedere cosa abbiamo sopra di noi e dove bisogna andare,abbiamo si l?azimut, ma incontriamo crepacci da aggirare, quindi l?alto là è d?obbligo,?ma non ne vale la pena, non vediamo niente; è pericoloso; .....? mentre si discuteva gli austriaci si superano legati, loro l?hanno già fatta un?altra volta, a quel punto il buon Italo, in forma mundial ci sprona, ma non tutti lo seguono ci dividiamo in otto proseguiamo accodati agli austriaci gli altri invece tornano indietro, dopo 10 minuti il cielo si apre sopra di noi mentre sotto rimane ancora coperto, panorama stupendo e vediamo bene la nostra meta, puntiamo alla sella a circa 3300 metri e dopo una sosta culinaria ripartiamo all?attacco con gli sci dell?ultimo pendio molto ripido, intorno ai 40° siamo alla croce dopo aver lasciato gli sci più in basso, intorno alle 11.45 grandissimi tutti, ma un plauso speciale alle nostre ragazze e ai due Alberti con una partenza intorno alle 6.15. Adesso sci scende il pendio appena salita offre punti di neve polverosa da 5 stelle e punti invece con crosta, poi nei pendii sotto veramente da urlo peccato per la scarsa visibilità, grandissima sciata su neve quasi perfetta dura con un pò di nevina fino all?altezza del rifugio poi neve trasformata e portante grazie al freddo della notte fino alla malga, discesa siuper!!!!! C?è ancora molta molta neve. Giunti alle macchine si festeggia il compleanno di Sandro con una miracolosa torta di mele preparata dalla Grazia e ripartiamo per la romagna.Week end superlativo per l?ambiente, per il giro, per neve ma soprattutto per la brillante compagnia.
Note
Inserita da:stefano