| Commento | una traversata molto bella e molto impegnativa, sia per lo sforzo richiesto, che per la capacità di orientarsi in un dedalo di selle e valloncelli da saper riconoscere con precisione per evitare di sbagliare strada (da evitare assolutamente). noi abbiamo risalito il m. focalone dal blockhaus, abbiamo poi imboccato la valle del forcone, tra m.acquaviva e cima delle murelle, per riprendere poco dopo la cresta di quest'ultimo, tagliando in obliquo liberamente con direz. N-E da quota 2300 circa (evitabile percorrendo la cresta delle murelle per intero, un po' più alpinistica). raggiunta la sella sovrastante la valle dell'inferno (diramazione della v. di selvaromana), senza risalire verso la cima del m. forcone, abbiamo aggirato il pendio in direz. N-E (delicato l'orientamento e l'attraversamento di alcuni valloncelli) lungo le tracce del sentiero che porta verso il rifugio della forestale quasi in cima a m.ugni. da qui tutto facile, basta scendere il lungo vallone. la pioggia ci ha colti all'arrivo nel tratto più inforrato e suggestivo del vallone palombaro (f. la valle) sciabile fino a quota 1100 circa, ma la bellezza della neve, qui perfettamente trasformata, e la suggestione del posto, veramente unico e indimenticabile, ci hanno ripagato di tutto il resto. complessivamente 800 mt. di disl. in salita, e 2150 in discesa. da mettere in conto, per chi non disponga di servizio taxi, 2 ore di tempo per andare a riprendere le auto al blockhaus e tornare a palombaro. complessivamente abbiamo fatto due errori che hanno limitato l'entusiasmo collettivo. il primo consiste nella scelta della giornata, il meteo dava pioggia nel pomeriggio e così è stato (la traversata necessita di tempo bello e stabile, soprattutto nei momenti più delicati per l'orientamento). il secondo riguarda la scelta del periodo, in quanto abbiamo trovato neve marcia e pesante per quasi tutto l'itinerario, e anche qualche rischio di slavina nell'imbocco dell'alta valle del forcone, stracarica di neve (è per questo che sconsiglio di ripeterla almeno fino a quando la neve non sitrasformi del tutto). un saluto agli 11 parecipanti, gruppo misto fermani e ascolani, e agli amici della fausta che non hanno potuto partecipare alla nostra uscita. bravi. vi siete risparmiati una doccia completa. ci siamo bagnati perfino calze e mutande! |