| Commento | Rieccoci in pista. Il sole non manca e la temperatura e mite(troppo). Saliamo attraversando alpeggi incredibilemente ristrutturati con graziosi agriturismi che fanno capolino da vecchie case in sasso. Decidimao di tentare la traversata come dice nella guida. Raggiungiamo la base del canale e calziamo i ramponi sotto gli occhi curiosi di qualche runner in tuta e sci ultra light che ci chiede il nome della montagna... La neve cede quanto basta per dare sicurezza, e siamo in vetta. Panorama da cartolina, panino, foto di rito e via in discesa. Troviamo il canale pericoloso per le valanghe , che descrive la guida con la relativa valanga fortunatamente già scesa. LA neve a tratti è crotosa e non porta il peso dei `farfallini` scianti, esigendo salterelli ad ogni curva. Man mano che scendiamo la neve si appesantisce e la temperatura si alza. Ricalziamo le pelli per un breve tratto e giù per il bosco, dove incrociamo orde di ciaspolari. In macchina sulla via del ritorno i nostri pensieri sono per gli amici scialpinisti rimasti a casa. Sadicamente tentiamo anche l'invio di foto e messaggi ineggianti alla neve.Complimenti ancora a Massimo per le belle gita `scovate` , a Alberto, Simone e Marco per la compagnia e la pazienza. |