| Commento | Mi sveglio prima che suoni la sveglia, l?orario è quello del canto della gallina (chi vuol intendere intenda), salgo sulla mia powder wagon e alle 5.30 sono a reggio. Carico l?altro cacciatore di powder. Proprio così saranno due giorni alla ricerca della powder. Arriviamo a gressoney e la temperatura c?è tutta, la meteo è variabile. C?è gente per essere un martedì di febbraio.Saliamo ai salati per cercare polvere verso alagna ed è pura magia bianca, tantissima (prima foto) con due pecche. La prima è che non siamo i primi costretti quindi a cercare i fazzoletti intonsi e la seconda che manca il fondo quindi con le curve più accentuate si sente qualche sassolino, ma c?è più di un metro di neve fresca, non tutto è possibile. Punta Indren quest?anno non è stata mai aperta e neanche oggi lo è, scendiamo e saliamo verso Champoluc, troviamo ancora tratti bellissimi da sciare. Arriviamo stanchi, la meteo si chiude ma tentati da una vecchia sirena del Doctor Powder ci ricordiamo di una chicca riservata a pochi. Saliamo in macchina alla ricerca di un letto e una cena, trovati alla maison di Pierre, onestissimo. La meteo è discreta partiamo dopo una colazione abbondante verso una stazioncina con due seggiovie non presente sulle carte, come tutti i luoghi fantastici. Scendiamo e chi vediamo? Sesana e Capozzi ovvero il top dei cacciatori di polvere. Arrivati in cima li perdiamo scendono su un versante carico di neve, ma serve l?auto per tornare agli impianti. Cerchiamo alternative, poi all?improvviso un urlo lancinante da una seggio, è lui? No! Non è possibile! Sì è lui.Il Doctor Powder che si presenta con gli sci che l?ultima volta teneva gelosamente sotto il letto AK lab, sono enormi. Da lì l?apoteosi di polvere nel bosco con fuori pista da favola tra curve e urla di puro godimento powderiano.Grandissima giornata che portiamo fino alla fine con cacciata dall?impianto. Ripartiamo verso casa con una chicca ?di caffè? in una schiuma di latte. |