| Commento | Finalmente pelli sotto gli sci. Dopo la prima uscita in pista e la lezione teorica, si parte. L?appuntamento al casello provoca qualche scompenso, ma non solo a noi durante l?attesa dei forlivesi una ?russa?, (battezzata dalla fausta, tale) contromano lungo la superstrada con la bicicletta senza lume ci chiede informazioni, cose da pazzi!!!. Arrivati a Casali, Croce di monte Rotondo è ben ben pulito, quindi via in val di panico. La neve sulla strada c?è e non c?è comunque il cielo sereno della notte ha fatto il suo dovere. Inizia la salita vera e propria le prime curve e le prime inversioni tutto bene e via via si migliora. La neve cambia in continuazione e inaspettatamente ancora non del tutto trasformata, le nuvole basse e il vento ci raggiungono poco prima dell?ultimo strappo alla forcella della neve, dopo uno snervante e fastidioso tratto di neve gessosa e relativo zoccolo sotto gli sci. Il gruppetto impavido è spettacolare e montati i rampant attacchiamo l?ultimo pendio in uno squarcio di sereno, raggiunta la forcella il panorama incanta tutti i partecipanti che un po? affaticati (confessioni serali) sono entusiasti. La discesa è su una neve discreta e a tratti buona più o meno fino alle sorgenti. Fermati sul pianoro facciamo le nostre prove di ricerca e poi giù verso le macchine (un po? stancante il tratto di strada), per andare da Domenico (Agriturismo il Poggio) e regalarci un doccia purificatrice. Dopo aver risolto i problemi di una doccia killer ci ?doniamo? dopo aver fatto i nostri ciappini di teoria, una cena super abbondante e speciale preparata da noi. I rumori della notti sono imputati a Vanes alla ricerca di una soluzione ad un grave e grosso problema mattutino. Complimenti a tutti e i cinque personaggi vi danno appuntamento a domani per una galattica salita e incredibile discesa.Dove? Ma è l?uscita del giorno dopo, quindi........ |