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Uscita Scialpinismo: Vallon (dal Piz Boè)

Data12-04-2004foto disponibili

foto disponibili

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Nome itinerarioVallon (dal Piz Boè)
Gruppo montuosoGruppo del Sella
RegioneVeneto
Quota di partenza2800
Quota di arrivo3152
Dislivello350
Località di partenzaFunivia Pordoi
Esposizione in salitasud-ovest
Esposizione in discesanord-est
Attrezzaturaramponi
Tipo di neveDA URLO!!!
Pericolo di valangheMODERATO (2)
DifficoltàBS
GiudizioStupenda
CommentoAvevamo chiuso la gita della domenica con la sicurezza che il meteo del giorno seguente non ci avrebbe fatto scherzi (o meglio regalato sorprese!), tant?è che durante la cena già pregustavamo una sacrosanta meritata dormita fino alle 11 del giorno seguente. E invece?ecco materializzarsi la cantonata meteo più clamorosa che io ricordi (però sono solo tre anni che vado in giro per montagne quindi non faccio testo). SOLE!!! A questo punto non resta che invitare Emanuel (sciatore e snowboarder da urlo!) a seguirci per partire alla volta del passo Pordoi (non prima di aver versato 29 euri a cranio nelle casse dei gestori degli impianti del Dolomiti Superski). In effetti in serata, ancorché confidassimo in una corroborante dormita, una sbirciatina alla carta l?avevamo data e la scelta era ricaduta su un itinerario più vicino al FR che allo SA. Questa volta a guidarci nell?itinerario saranno due componenti dei quattro urbinati conosciuti l?anno scorso in occasione del SA2 e una nuova conoscenza di Perugia. L?incontro è alla base della funivia del Pordoi, presentazioni di rito, conferma dell? itinerario (salire in vetta al Piz Boè , scendere il Vallon per poi riguadagnare le piste sopra Corvara e rientrare ad Alleghe via Arabba) e organizzazione della sicurezza per Emanuel che con gli scarponi da snowboard non potrà montare i ramponi per il passaggio attraverso le roccette che conducono alla cima del Boè. Dall? arrivo della funivia saliamo lungo l?itinerario che porta al tanto decantato fuoripista della Val di Mezdì, lasciamo la traccia per salire tra le roccette in cima al Piz Boè (1 ora): panorama mozzafiato a 360°. La cornice all?imbocco del canale che decidiamo di scendere è appena pronunciata e non costituisce né un pericolo né un ostacolo, la pendenza è discreta ma non impossibile ma soprattutto la neve è un manto di polvere vergine che ci attende. Prima di entrare ci premuriamo di dare le ultime indicazioni ad Emanuel sul come, eventualmente, ci si fermi con la piccozza?lui per tutta risposta tira tre curvoni larghi qualcuno un po? più stretto e in un attimo è alla base del pendio?chapeau!! Uno alla volta anche noi facciamo del nostro meglio e con il sorriso stampato su una neve da applausi giungiamo alla piana. Complimenti reciproci, un occhio alle firme, e ripartiamo verso l?imbocco di un altro canalino poco evidente e più stretto chiamato ?Rissa da Pigolerz? che scendiamo con cautela per la presenza di neve smossa da una vecchia slavina e gobbe spacca gambe. Quest?ultimo lo ricorderò come il carnefice delle mie gambe (affaticate dal giorno prima) che da quel momento in poi imploreranno pietà in attesa di raggiungere le piste che ci ricondurranno alla macchina. Il resto è un tranquillo traverso verso sinistra (Gran Valacia) che ci ricollega alle piste sopra Corvara. Ultimo episodio degno di nota è rappresentato dalla promozione del ?baracchino? alla base della Porta Vescovo che svendeva tutto, panini e birre, ad 1 ? (la foto allegata parla da sola).
NoteQuesta volta la Palma d?oro quale migliore della gita va alla Mari che dopo i 1400 m del giorno precedente ha ancora energie da vendere. INCONTENIBILE.
Inserita da:Fabio